La TERAPIA LASER della PARODONTITE



Capiamo cosa è la Terapia Laser in Parodontologia:
tutto quello che dovete sapere.



Le cure della Parodontite

Nella persona adulta, la perdita parziale o totale dei denti è vissuta come inizio precoce di vecchiaia, una condizione di decadimento fisico / psico-emotivo e una delle maggiori cause di stress secondo la scala di Holmes e Roche, dove viene classificata al terzo posto dopo la morte del coniuge e il divorzio.
La perdita della funzione masticatoria costituisce per molti una grave invalidità funzionale ed estetica e la malattia parodontale ne è la maggiore causa; la terapia laser può costituire un valido ausilio alle terapie convenzionali, potenziandone gli effetti con un significativo miglioramento dei risultati.


La Terapia Laser



Come agisce la Laser Terapia nella cura della piorrea?

Il laser a diodi è costituito da una fonte luminosa di 450 nm, che usata con una particolare procedura all'interno della tasca parodontale, produce due importanti effetti in base all'utilizzo:

- una decontaminazione profonda e efficace della tasca parodontale

- un effetto di biostimolazione sulle cellule epiteliali.




Come si applica la Laser Terapia?



La sonda laser viene inserita all'interno delle tasche parodontali, anche in quelle più profonde ed attivata la sorgente con movimenti sia orizzontali che verticali; il paziente non ha disturbi o dolore durante l'applicazione e non serve mai l'anestesia.

Dopo la terapia il paziente può avvertire una dolenzia nelle zone trattate ma che non necessita di  alcun tipo di farmaco per il dolore.


Qual è la reale efficacia?



Tra i vantaggi riscontrati nel trattamento laser assistito, abbiamo:

- Potente azione battericida con una conseguente ricolonizzazione batterica delle tasche molto più lenta. Questo effetto è dovuto alla formazione di un coagulo che fornisce un sigillo tra la cavità orale e il fondo della tasca.

- Effetto biostimolante, cioè la capacità di indurre nei tessuti una replicazione cellulare più rapida, senza che si verifichino alterazioni strutturali. Ciò sembra dovuto alla capacità del laser di indurre un aumento dell'attività mitocondriale e un aumento nella produzione dei fibroblasti con la sintesi di nuovo collagene.

-  Possibilità di eseguire la terapia in modo semplice, veloce e senza anestesia.

- Guarigione migliore e più rapida dei siti trattati.

Lo svantaggio principale è che i risultati che si possono raggiungere "a cielo coperto", cioè senza aprire la gengiva, sono inferiori rispetto alla normale terapia chirurgica.
Quindi, l'alternativa non chirurgica va sempre discussa con il paziente illustrandogli chiaramente i pro ed i contro.
Sarà il parodontologo, che di comune accordo con il paziente, deciderà l'iter terapeutico migliore.


E' una terapia dolorosa?



Nella maggior parte delle applicazioni il dolore è completamente assente o significativamente ridotto grazie alla possibilità di un controllo preciso e selettivo dell'area da trattare. La necessità di effettuare l'anestesia, almeno per la terapia causale della parodontopatia, è praticamente inesistente.


Esistono controindicazioni?



Ad oggi, non è stata descritta alcuna controindicazione all'uso del laser ne reazioni avverse con altri farmaci o presidi medico-chirurgici.
Gli unici rischi sono rappresentati dall'uso sconsiderato dell'apparecchio puntando la sorgente luminosa direttamente verso gli occhi; questo rischio è però azzerato dall'uso obbligatorio di opportuni occhiali di protezione.


Come funziona il Laser



Cos'è Il Laser a Diodi

L.A.S.E.R. è l'acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce per emissione stimolata di radiazione).
Si tratta di energia radiante emessa da una fonte che può essere un solido (diodi ed erbio), un liquido o un gas (CO2); è in grado di emettere un fascio di luce coerente e monocromatica, concentrata in un raggio rettilineo estremamente collimato, attraverso un processo di emissione stimolata.

Il raggio laser che incontra un tessuto non affine alle sue caratteristiche viene riflesso dalla superficie oppure assorbito se è affine.
Si parla di diffusione quando il raggio si espande a livello tessutale, proprietà utilizzata per la polimerizzazione delle resine o per lo sbiancamento dei denti. Infine si parla di trasmissione quando il raggio laser attraversa il tessuto senza danneggiarlo fino al bersaglio prestabilito. Tale caratteristica risulta molto utile in Oftalmologia.




La potenza del Laser esprime la quantità di energia per unità di tempo, l'intensità di potenza è l'energia che, per un certo tempo, incide sull'unità di superficie perpendicolare la fascio di radiazione.
Il tempo di applicazione è un altro parametro importante per stabilire gli effetti della radiazione sui tessuti. Il clinico dovrà trovare, per ogni applicazione, il rapporto giusto di energia/tempo di esposizione per ottenere l'effetto desiderato sul tessuto da trattare senza coinvolgere il tessuto adiacente.



Altri Utilizzi del Laser Odontoiatrico a diodi



I campi di applicazione del Laser a diodi in odontoiatria sono:

- Terapia complementare nella parodontologia.

- Piccola chirurgia delle mucose per l'escissione di frenuli, cisti, mucoceli e lesioni benigne.

- Terapia delle lesioni Herpetiche ed aftose.

- Sbiancamento dentale professionale.






Ciascuna di queste terapie è affidata a singoli dentisti esperti nelle varie branche odontoiatriche, al fine di garantire risultati costanti, prevedibili e duraturi nel tempo.