Ortodonzia

La Dr.ssa Sandra Carboncini pratica l'Ortodonzia in maniera esclusiva da 26 anni e da venti anni collabora con il nostro studio.
Grande esperienza e competenza specialistica sono per noi una garanzia di qualità per i pazienti che hanno bisogno dell'Ortodonzia per il riallineamento dei denti e la cura delle malocclusioni. Vedi curriculum



Capiamo in maniera semplice cosa è l’ORTODONZIA:
tutto quello che dovete sapere

Capiamo in maniera semplice cosa è l’ORTODONZIA


Che cosa è l’ORTODONZIA
L'ortodonzia, o ortognatodonzia, è quella particolare branca dell’odontoiatria che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle malposizioni dei denti e delle ossa facciali. Essa ha lo scopo di prevenire, eliminare o attenuare tali anomalie mantenendo o riportando gli organi della masticazione e il profilo facciale nella posizione più corretta possibile.

I principali obiettivi dell’ortodonzia sono:

  • Allineamento corretto dei denti
  • Salute dei denti e del loro apparato di sostegno
  • Funzione masticatoria efficiente
  • Buona estetica del viso
  • Stabilità nel tempo dei risultati ottenuti

Il problema: la malocclusione dentale
Il problema: la malocclusione dent

Per varie cause i denti possono non essere tutti correttamente allineati manifestando varie patologie dell'occlusione dentale (morso aperto, morso profondo, inclinazioni errate, ectopie, inclusioni dentali, migrazioni, sovrapposizioni, diastemi ecc): Queste possono generare anche gravi alterazioni della funzione masticatoria, dell’armonia e dell’estetica del profilo labiale e del volto in generale, con ripercussioni anche sul piano psicologico.


Le cause della malocclusione dentale
Le cause sono molteplici e possono essere ereditarie o ambientali.

Fattori ereditari:
- affollamento dentario (troppi denti in poco spazio)
- diastemi interdentali (spazio tra i singoli denti)
- denti soprannumerari (denti in più rispetto alla norma)
- agenesie (mancanza di alcuni elementi dentali)
- crescita delle ossa mascellari o mandibolari in eccesso o in difetto
- sindromi malformative genetiche (es. le labiopalatoschisi)

Fattori ambientali:
- abitudini viziate, come il succhiamento del dito, ciuccio o altri oggetti
- deglutizione infantile (detta atipica) con interposizione della lingua tra i denti
- respirazione orale per ostruzione delle vie aeree superiori da tonsille e/o adenoidi ipert rofiche,
o a causa della deviazione del setto nasale o da allergie
- perdita prematura dei denti decidui o permanenti (per carie o traumi)

Esistono inoltre embriopatie da fattori non ereditari come farmaci, sostanze tossiche, radiazioni
ed agenti infettivi.

La soluzione: l'ortodonzia

La soluzione: l’ortodonzia

Esistono vari tipi di ortodonzia sia per il bambino che per l'adulto:




Le domande frequenti


Chi è l’ortodontista?

Chi è l’ortodontista?

L'Ortodontista o meglio ancora l’Ortognatodontista è l'odontoiatra dedicato alla disciplina dell’Ortodonzia.

Gli ortodontisti, inizialmente, sono dentisti, ma non tutti i dentisti diventano ortognatodontisti. È importante che il trattamento ortodontico sia eseguito da professionisti competenti e qualificati poiché la terapia ortodontica modifica in modo permanente la posizione dei denti, delle ossa mascellari e il profilo del viso.


Che cos’è l’apparecchio ortodontico?
Applicato dall’ortodontista, l’apparecchio ortodontico è uno strumento utilizzato per migliorare
l’allineamento dei denti al fine di ottenere una funzione masticatoria corretta intesa nella sua
globalità morfo-funzionale, una migliore igiene orale e una migliore estetica del sorriso.

Gli  apparecchi ortodontici si distinguono tra mobili e fissi: l’apparecchio mobile è un dispositivo che il paziente può rimuovere e reinserire autonomamente, quello fisso è un’apparecchiatura fissata ai denti e tenuta fino a completamento dell’azione correttiva.

Tale  distinzione, però, è solo di riferimento, infatti in ciascuna categoria appartengono tanti
apparecchi con notevoli differenze sia funzionali che estetiche.

L’Ortodonzia Fissa



Di norma l'ortodonzia fissa viene utilizzata nella risoluzione di casi molto complessi sia negli adulti che nei bambini.
L’utilizzo degli attacchi estetici (trasparenti) o metallici dipende dalle esigenze estetiche del paziente e dalla
complessità del caso.
L'ortodonzia di tipo fisso si avvale di piccole placchette di metallo o trasparenti applicate direttamente sui denti. Negli attacchi sono inseriti fili speciali di diametro, forma e materiale diversi che determinano gli spostamenti dei denti con l’ausilio di altri dispositivi, quali molle, elastici e catenelle.


L’ORTODONZIA DAMON SYSTEM

L’innovativa tecnica Damon System non riguarda soltanto apparecchi ortodontici rivoluzionari, ma è un modo totalmente nuovo di trattare i pazienti.

Spesso i trattamenti tradizionali richiedono di estrarre dei denti sani e/o di utilizzare espansori palatali per creare spazio; richiedono quindi un sacrificio biologico notevole, tempi trattamento lunghi e poco confortevoli (specialmente nel caso degli espansori palatini).

La tecnica Damon lavora con un approccio molto diverso, utilizza forze leggere e biologicamente sensibili, studiate per migliorare il risultato complessivo in piena armonia tra sorriso e volto:

  1. Gli apparecchi ortodontici Damon sono autoleganti passivi e quindi senza legature, senza serraggio e senza frizione di scorrimento, permettendo così una velocità e una fluidità di movimento senza precedenti.
  2. L’uso di fili leggeri e con memoria di forma ad alta tecnologia permette uno spostamento più rapido e libero dei denti con un minor numero di aggiustamenti e maggior confort per il paziente.
  3. Un nuovo approccio terapeutico clinicamente consolidato, che allinea i denti e migliora l’estetica del volto, normalmente senza estrazioni o espansori palatali rapidi.

Gli apparecchi ortodontici Damon sono studiati in modo da avere attacchi molto piccoli, facili da pulire e quindi confortevoli; non hanno le usuali legature elastiche che attirano e raccolgono la placca, e quindi facilitano l’igiene dentale durante il trattamento, preservando l’integrità dello smalto dei denti.

Il sistema Damon è inoltre disponibile anche con attacchi estetici trasparenti.

Gli ortodontisti con le competenze per il sistema Damon sono quindi in grado di fornire risultati di elevata qualità, riducendo il numero di appuntamenti e i disagi per il paziente.



L’Ortodonzia Invisibile


Cos'è l'Ortodonzia linguale?
L'ortodonzia linguale è una tecnica ortodontica che consente di fissare gli attacchi dell’apparecchio sulla parte interna (linguale) del dente, rendendolo così invisibile dall'esterno.

Elaborata per soddisfare esigenze di tipo estetico, l'ortodonzia linguale rende più accettabile il trattamento ortodontico; il disagio prodotto dall'impatto della lingua sugli attacchi tende a scomparire dopo poco tempo. Occorre fare un’attenta analisi del caso perché non è applicabile in tutte le condizioni cliniche.

Cos'è l'Ortodonzia Invisibile Invisalign?
Questa tecnica utilizza sottili mascherine in plastica trasparente che vengono applicate sulle arcate dentali da trattare.
La forza elastica delle mascherine imprime piccoli spostamenti sui denti che rispondono spostandosi lentamente.
Non ci sono né fili né attacchi metallici.
Con la tecnica Invisalign non è possibile trattare casi complessi perché non consente grandi spostamenti dentali.



Cos'è l'Ortodonzia Invisibile Incognito?
L'apparecchio ortodontico Incognito è di tipo linguale e quindi interno. Attraverso sofisticate tecniche informatiche vengono realizzati su misura tutti gli attacchi necessari, riproducendo con un dettaglio mai visto la superficie dentale. E' quindi un apparecchio molto piccolo per non infastidire il paziente ma con tutte le componenti  per il movimento dentale. Grazie all'aiuto del computer e dei robot che modellano gli archi, si riescono a trattare le problematiche ortodontiche in modo confortevole e efficace.



L’Ortodonzia Mobile
Gli apparecchi ortodontici mobili sono usati per la correzione di alcuni tipi di malocclusioni e per le disformofosi dento-facciali; permettono anche un riequilibrio armonico del volto dal punto di  vista  funzionale ed estetico, in quanto ottengono non solo un effetto ortodontico, cioè legato al movimento dei denti, ma anche ortopedico, in quanto  correggono e guidano la crescita delle basi ossee.


L’Ortodonzia Intercettiva

L'ortodonzia "Intercettiva" è definita anche "precoce" poiché agisce preventivamente come correzione della malocclusione allo scopo di evitarne l'aggravamento; è sicuramente la metodica  terapeutica migliore e più efficace poiché individua e neutralizza i meccanismi d’insorgenza e di aggravamento.

Occorre comprendere che la patologia ortodontica è tipicamente evolutiva, assumendo nel tempo condizioni di sempre maggior complessità.
Curando precocemente un bambino si evita il consolidamento della malocclusione che renderebbe più difficile e, in alcuni casi, impossibile da curare, senza il ricorso di trattamenti complessi o di un intervento chirurgico a fine crescita.

Esiste quindi la necessità di una collaborazione stretta ed efficace tra l’Ortodontista e il Pedodontista per curare subito in dentizione decidua e cioè fra i 5 e i 6 anni, tutte le malposizioni dentarie che presentano alterato il combaciamento fra le arcate dentarie, come ad esempio le inversioni sia del settore anteriore che laterale detti morso inverso anteriore o terza classe e morso  inverso laterale destro o sinistro o bilaterale. La presenza quindi d’inversione del combaciamento in tutte queste forme rende obbligatoria la loro terapia il più precocemente possibile.


Gli scopi dell’Ortodonzia Intercettiva



- Promuovere una corretta attività masticatoria

- Promuovere una corretta fonazione e deglutizione

- Ridurre la suscettibilità e l’incidenza delle carie dentali

- Prevenire affollamenti gravi e mancate eruzioni dentarie

- Evitare l’insorgere di lesioni dell’apparato di sostegno del dente

- Prevenire ed eliminare attività respiratorie anomale

- Eliminare le abitudini viziate (succhiamento del dito o del ciuccio)

- Eliminare le parafunzioni (serramento, digrignamento)

- Eliminare le disfunzioni muscolo scheletriche di origine discendente

- Semplificare o ridurre tempi e conseguenze di un trattamento tardivo

- Prevenire i traumi dentari (giochi, sport...)



Tipologie di Trattamento Ortodontico



Il trattamento Ortodontico "Tradizionale"
È la procedura diagnostica e terapeutica che l’ortodontista mette in atto al fine di correggere la malocclusione e tutte le problematiche ad essa connessa.
La diagnosi e la terapia si concentrano esclusivamente all'ambito del cavo orale.

Varie filosofie

Esistono varie "filosofie ortodontiche" che, a loro volta, formano diverse  tecniche o scuole ortodontiche.

A questo riguardo bisogna evidenziare che non esiste una tecnica migliore.
I professionisti che si dedicano a questa disciplina sono liberi di adottare i criteri e i concetti che  ritengono più efficaci per condurre un trattamento ortodontico ottimale sui propri pazienti.


Il trattamento Ortodontico "Olistico"
Il trattamento ortodontico olistico è un tipo di approccio che guarda, oltre ai denti, il paziente  nella sua globalità, con tutte le correlazioni che esistono tra denti, colonna vertebrale, postura,  sfera psico-emozionale, biochimica (intolleranze alimentari, allergie, alimentazione ecc) e le patologie organo correlate.
E’ un campo d’azione molto vasto e  particolare, idoneo per quei pazienti che sono interessati ad un approfondimento di questo particolare approccio terapeutico “olistico” che necessita della collaborazione sinergica di più specialisti e di varie branche della medicina, dell'osteopatia, dell'omeopatia ecc.


Le variabili del Trattamento Ortodontico

Uno stesso trattamento ortodontico difficilmente può essere paragonato ad un altro in quanto entrano in gioco molte variabili quali:

  • La filosofia di formazione medica
  • L'esperienza e la competenza dello specialista
  • Le tecniche utilizzate
  • Tipo di dispositivo fisso utilizzato
  • I materiali utilizzati
  • Forze applicate e velocità di spostamento
  • La durata del trattamento
  • Gestione del trattamento ortodontico come:
  • - La gestione degli appuntamenti
  • - La gestione delle urgenze
  • - La gestione preventodontica

Quest'ultimo fattore costituisce un capitolo molto importante e purtroppo molto sottovalutato e in alcuni casi addirittura disatteso. Riguarda la gestione del rischio di carie e o danneggiamenti dello smalto durante un trattamento ortodontico, specialmente se di ortodonzia fissa.


Ortodonzia e lavoro di EQUIPE
In base all'età del paziente, il tipo di trattamento e la complessità del caso è indispensabile avere un lavoro sinergico di varie figure professionali con specifiche competenze al fine di condurre il trattamento ortodontico con risultati predicibili e sicuri per il paziente.

Portare un apparecchio ortodontico mette i denti a rischio carie con molta più facilità, se non vengono messi in atto specifici protocolli di prevenzione.

A tale proposito occorrerà una stretta interazione tra Ortodontista, Pedodontista (dentista pediatrico), Igienista ed Assistente ortodontica.


Il ruolo della Pedodontista

Il ruolo della Pedodontista

1. Diagnostica radiologica e laser assistita (Rx digitali, Diagnodent e Diagnocam).

2. Controllo e cura tempestiva di carie, white spots e decalcificazioni dello smalto.

3. Controllo e cura tempestiva dei problemi parodontali e delle mucose orali.



Il ruolo dell’Igienista

Il ruolo dell’Igienista

1. Igiene dentale

2. Addestramento e motivazione all’igiene

3. Igiene alimentare

4. Fluoro profilassi

5. Programmi specifici soggetti a rischio



Il ruolo dell’Assistente Ortodontica

Il ruolo dell’Assistente Ortodontica

1. Gestione delle procedure di addestramento e motivazione all’igiene

2. Gestione del piano di appuntamenti, richiami e controlli

3. Gestione delle interazioni tra Ortodontista, Pedodontista e Igienista

4. Assistenza terapie ortodontiche



Le conseguenze dell’ortodonzia

conseguenze



Il trattamento ortodontico è una terapia che ha profonde ripercussioni nella funzione masticatoria e nella morfologia delle strutture ossee correlate ai denti. (vedi figure)

In un bambino in crescita, il dispositivo ortodontico agisce su queste strutture condizionandole positivamente (in senso terapeutico) o negativamente (in senso patologico).

Questo tipo di cambiamento, in molti casi, sarà irreversibile.




Per questo motivo è necessario che un ortodontista sia molto preparato ed esperto, in grado di valutare la necessità terapeutica ed il momento idoneo di un trattamento ortodontico, rispetto ad un non intervento che in alcuni casi, potrebbe essere migliore.


Ortodonzia e carie
È assolutamente controindicato e nocivo iniziare un trattamento ortodontico se non vi è una condizione di salute ottimale di denti e gengive.
La presenza dell'apparecchio ortodontico, con i suoi ingombri e le sue strutture, predispone all'accumulo di placca batterica che può, se non ben controllata, determinare danni anche irreparabili a denti e gengive.

Tutte le carie attive e i problemi parodontali (il tessuto di supporto del dente) devono essere curati prima dell’inizio del trattamento ortodontico e il paziente, deve essere tenuto sotto stretto controllo durante tutto il trattamento.

Prima di ogni trattamento ortodontico è necessario eseguire una o più sedute di igiene orale durante le quali il paziente viene istruito sulle modalità per conseguire e mantenere il controllo della placca durante l’applicazione dei dispositivi ortodontici.

In seguito all'applicazione dell'apparecchio ortodontico il paziente dovrà seguire rigorosi protocolli di controllo della placca batterica e della carie. Fondamentale sarà la collaborazione di un'igienista esperta nella gestione di questi protocolli per impedire qualsiasi probabile danneggiamento dei denti o delle gengive.


Ortodonzia e ATM
In seguito ad un trattamento ortodontico possono manifestarsi dei "rumori articolari" chiamati "click" o "scatti articolari".

Questi sono dovuti al cambiamento della posizione del condilo della mandibola rispetto alla fossa articolare; tra queste due strutture articolari è posizionato un disco articolare che può spostarsi (in avanti o indietro) generando i rumori durante i movimenti di apertura o chiusura della bocca.

Di norma questi disturbi sono moderati e transitori, tendono progressivamente a diminuire mano a mano che avviene la stabilizzazione dei nuovi rapporti occlusali; questo processo però può essere anche molto lungo.


Riassorbimenti radicolari
Molto rari ed imprevedibili sono i riassorbimenti radicolari, di norma esterni, o le rizolisi (rimaneggiamento dell’apice radicolare), la cui eziopatogenesi ad oggi non è ancora molto chiara ma sicuramente multi-fattoriale, specialmente in concomitanza di forti traumi dentali.


La recidiva ortodontica
La recidiva ortodontica è quel fenomeno che consiste nella perdita dell’allineamento dentale ottenuto dal trattamento ortodontico.
Ciò avviene perché i denti hanno la tendenza a ritornare nella loro vecchia posizione, quasi come se avessero una “memoria” cellulare.
Per resettare questa memoria occorre molto tempo affinché si possa consolidare la nuova posizione dentale.

Per impedire questo fenomeno è indispensabile l’uso di dispositivi chiamati “contenzioni” che hanno la funzione di mantenere la posizione dentale acquisita.
Le contenzioni possono essere di tipo fisso (retainer linguali) o mobile (placche  o mascherine) di norma portati solo la notte.

Affinché non si manifesti una recidiva ortodontica è fondamentale:

  • Una corretta gestione e risoluzione del caso.
  • La collaborazione del paziente a rispettare le procedure di contenzione.
  • Il monitoraggio costante attraverso programmi di controllo.


Controllo dei fattori di rischio
Alcune condizioni sono associate ad un maggior rischio di fallimento:

  • Mancata diagnosi e risoluzione di alterazioni funzionali come la deglutizione atipica, la respirazione orale, gravi problematiche posturali.
  • Elevata cario ricettività del paziente
  • Malattia parodontale (piorrea) in atto
  • Parafunzioni dentali spiccate
  • Pazienti scarsamente collaboranti

E' necessaria quindi un’approfondita indagine diagnostica ed un’esperta progettazione da parte dell’Ortodontista per valutare l’idoneità del paziente al trattamento ortodontico.


Durata e mantenimento
La durata di un trattamento ortodontico è un fattore importante per il buon esito della terapia.
Un trattamento troppo lungo può essere dannoso per lo smalto dei denti e un trattamento troppo veloce può comportare danneggiamenti alla radici.
Per questo motivo l'esperienza dell'ortodontista è fondamentale per modulare la velocità del trattamento con la delicatezza delle forze in gioco.
La tecnica Damon consente un grande controllo di questi due fattori  poiché utilizza forze molto leggere e un movimento armonico dei denti.


Curriculum Dr.ssa Sandra Carboncini

Laureata con Lode in Odontoiatria e Protesi  Dentaria nel 1988 presso l’Università degli Studi di Siena da allora si è dedicata in maniera esclusiva all’Ortodonzia.

Dal 1988 al 1990 partecipa ai corsi del Prof. Pietro Bracco presso il Centro Interdisciplinare di Ricerche Odontostomatologiche dell’Università degli studi di Torino seguendo sia la tecnica dell'arco dritto che i corsi di terapia miofunzionale. Nel 1992 segue a Roma i corsi del Dott. A.J.Cervera sulla tecnica dell'arco diritto-C e sulle placche funzionali di Cervera. Dal 1992 al 1994 partecipa ai seminari Straight-Wire tenuti dal Dr. Richard P. McLaughlin. Nel 1995 frequenta il Corso annuale di Biomeccanica del Dott. Giorgio Fiorelli. Nel 1995-1996 frequenta presso l'Università degli Studi di Milano il corso di Perfezionamento in Ortodonzia "Approccio Multidisciplinare al Paziente Ortodontico". Nel 1996-1997 frequenta presso l'Università degli Studi di Pavia il corso di perfezionamento in "Ortodonzia Intercettiva". Nel 2001-2002 frequenta presso l'Università di Ferrara il corso di perfezionamento in “Ortodonzia Linguale” e ottiene la certificazione in “Ortodonzia Invisalgin”. Negli anni 2004-2005 partecipa ai corsi di R.N.O. del Prof.Pedro Planas. Nell'anno 2010 consegue presso l'Università degli Studi di Siena il Master di II° livello in “Biomeccanica ortodontica applicata al trattamento del paziente adulto” tenuto dal Prof.Giorgio Fiorelli diventandone anche Tutor Universitario. Negli anni 2011-12 partecipa al “Master Damon” tenuto dal Dr. Antonio Guiducci.

Socia della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), della Società Italiana di Biomeccanica e Ortodonzia Segmentata (SIBOS) dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI).

Lavora  da  ventisei  anni  presso  studi  odontoiatrici  di  Colle  di  Val  d’Elsa,  Perugia,  Firenze,
Pontedera e Massa Marittima.
Iscritta all'albo degli odontoiatri di Siena dal 30 maggio 1988 con il n°26.


Alcuni casi clinici

In aggiornamento...





Ciascuna di queste terapie è affidata a singoli dentisti esperti nelle varie branche odontoiatriche, al fine di garantire risultati costanti, prevedibili e duraturi nel tempo.